villa sara - forte dei marmi

Una villa contemporanea a Forte dei Marmi, dove interni su misura, materia e luce compongono un linguaggio coerente e raffinato. Architettura, giardino e piscina si fondono in un unico racconto, in perfetto equilibrio tra rigore progettuale e calore domestico. 

Categoria
Privato
Luogo
Forte dei Marmi
Foto
Giorgio Leone
Anno
2024
Nel cuore di Roma Imperiale, a Forte dei Marmi, Villa Sara nasce dalla trasformazione completa di una residenza degli anni Sessanta, reinterpretata secondo un linguaggio contemporaneo che non 
rinuncia al calore di una vera casa vacanze. Il progetto ridisegna volumi e spazi interni per costruire una villa calibrata sul comfort quotidiano e su un rapporto costante con il giardino.

La zona giorno si sviluppa come un ambiente ampio e fluido, organizzato attorno a una grande parete in boiserie che integra funzioni contenitive, passaggi e dettagli su misura. Le ampie aperture verso i porticati e la piscina dilatano la percezione degli spazi, mettendo in continuità interno ed esterno.

Al piano superiore, sette suite sono concepite come rifugi privati; il livello dedicato al benessere accoglie invece spa, palestra e area relax. Il progetto è stato curato interamente, dagli arredi alle finiture, dalla scelta dei materiali allo studio illuminotecnico, con una palette neutra articolata in gres effetto ceppo di Gré nei toni del nero, del verde e della sabbia, e da dettagli in bronzo che definiscono profili e finiture. Tutti i mobili sono disegnati su misura e realizzati artigianalmente, per costruire un'identità coerente e personale in ogni ambiente della villa. 
Nella zona giorno, il progetto lavora per successione di volumi e trasparenze, in un susseguirsi di ambienti che si rivelano gradualmente l'uno nell'altro. La cucina e la sala da pranzo dialogano attraverso una vetrata con struttura scura, che separa le funzioni senza interrompere la luce naturale. L'isola centrale, rivestita in ceppo di Gré scuro e rifinita da una fascia in bronzo, diventa il fulcro conviviale dello spazio, accompagnata da sedute imbottite color tortora.

Sul lato opposto, il living è definito da un grande divano componibile, una parete camino in pietra e una sequenza di librerie illuminate da un caldo bagliore ambrato. Al centro, un basso mobile ovale in rovere chiaro funge da tavolino e da elemento scultoreo insieme, mentre la boiserie a listelli verticali ritma lo spazio e integra funzioni tecniche e contenitive.

La luce è parte integrante del progetto. Spot direzionali su binario evidenziano materiali e geometrie, i LED integrati rendono più morbidi i passaggi, mentre le lampade decorative introducono un accento più espressivo nelle aree conviviali e nelle suite. Questa stratificazione luminosa consente di modulare l'atmosfera della villa nelle diverse ore della giornata, con il supporto di un sistema domotico avanzato. 
Le camere mantengono un linguaggio essenziale e avvolgente, costruito attraverso rovere naturale, tessuti materici, testiere imbottite e volumi contenitivi su misura, pur declinando in ogni suite un carattere proprio. In una camera, pareti a doghe scure accompagnano il letto fino al bagno en-suite, con doppio lavabo in pietra venata e grande specchio circolare. Un'altra suite gioca su toni più profondi, con testiera verde bosco, letto a baldacchino scuro e bagno in pietra grigio-antracite dal lavabo scavato nella roccia.

In una terza camera, la testiera verde salvia e la boiserie a righe verticali introducono una nota più fresca, accompagnata da uno scrittoio in legno chiaro e da un bagno con doppio lavabo scultoreo in pietra grigia. Una quarta suite propone invece una palette più calda: dischi luminosi sopra il letto, una poltrona rosa a conchiglia e un bagno essenziale con lavabo nero a vista.

La zona wellness interpreta lo stesso equilibrio in chiave più sensoriale: legno, vetro e luce scenografica dai toni blu e ambra definiscono un ambiente dedicato al relax, con doccia in muratura scura, area lounge e dettagli naturali come rattan e canne palustri, per un'esperienza quasi spa sospesa tra intimità e contemplazione. 
All'esterno, la continuità materica accompagna lo sguardo dai porticati in legno, dove sedute in vimini chiaro e grandi vasi in ceramica scandiscono l'ingresso verso il giardino, fino al bordo della piscina a sfioro rivestita in ceppo di Gré verde. Il riflesso dell'acqua intensifica il tono smeraldo della vasca, creando un dialogo diretto con il giardino progettato da Giuseppe Lunardini, dove prati curati, siepi sagomate e alberi secolari incorniciano la villa in ogni stagione. 

I porticati diventano naturale prosecuzione degli spazi interni: un lungo tavolo da pranzo in legno e pietra, circondato da sedute intrecciate, si apre sul verde sotto un soffitto ligneo a listelli, mentre lampade sospese in fibra naturale introducono un tocco più informale e conviviale. Poco più in là, un grande ombrellone in tessuto naturale ombreggia le sedute a bordo piscina, disposte su una terrazza in pietra chiara che degrada dolcemente verso il prato, tra fioriture di bouganville e vegetazione mediterranea.

Villa Sara unisce così qualità architettonica, tecnologia e lavorazione artigianale in un progetto dove il lusso si esprime attraverso equilibrio, funzionalità e attenzione al dettaglio, in ogni angolo della casa e del giardino che la avvolge.