Puccini Museum Bookshop
Un bookshop nel cuore di Lucca che mette in dialogo la memoria di Giacomo Puccini con un interior contemporaneo, costruito sul contrasto tra storia, luce e colore.
Giacomo Puccini rappresenta uno dei legami più profondi tra Lucca e la cultura internazionale. Nato nel cuore della città nel 1858, il compositore ha portato il nome di Lucca nei più importanti teatri del mondo, lasciando un’eredità che ancora oggi appartiene alla sua identità. La sua casa natale e i luoghi che ne custodiscono la memoria costituiscono così non soltanto una testimonianza storica, ma un patrimonio vivo, capace di continuare a raccontare il rapporto tra Puccini e la sua città.
È da questo contesto che nasce il progetto del bookshop del Puccini Museum. Nella cornice settecentesca di Palazzo Mazzarosa, proprio di fronte alla casa natale del compositore, abbiamo recuperato uno spazio nobile rimasto per molti anni inutilizzato. L’antico passaggio attraverso il quale le carrozze raggiungevano la corte interna del palazzo diventa oggi un ambiente aperto ai visitatori e una naturale estensione dell’esperienza museale.
Il progetto sceglie di non sovrapporsi alla storia, ma di lavorare per contrasto. Le volte, la pietra e le proporzioni dell’architettura esistente rimangono protagoniste, mentre l’intervento contemporaneo si inserisce attraverso volumi essenziali, superfici bianche e pochi elementi cromatici decisi. Un nuovo spazio che appartiene al presente, senza perdere il legame con la memoria del luogo.
Bianco e rosso definiscono l’identità degli interni. Il bianco uniforma pareti, espositori e banco, alleggerendo visivamente gli elementi contemporanei e lasciando emergere la matericità del pavimento storico in pietra. Il rosso interrompe questa neutralità e diventa il segno riconoscibile dell’intero progetto: dalla grande composizione geometrica alle spalle della reception fino al lungo divanetto centrale in velluto capitonné, reinterpretazione essenziale di un arredo dal carattere più classico.
Gli espositori per libri, oggetti e memorabilia sono concepiti come volumi semplici e luminosi, mentre teche trasparenti e illuminazione integrata mantengono lo spazio visivamente leggero. Il risultato è un ambiente quasi monocromatico nel quale pochi elementi rossi scandiscono il percorso e creano una continuità visiva tra le diverse funzioni.
Sul retro, affacciato sulla corte interna, il rosso accompagna anche lo spazio dedicato alla divulgazione: una sequenza di sedute dello stesso colore accoglie i visitatori durante proiezioni e racconti dedicati alla vita del compositore e a opere come Tosca, La Bohème e Turandot. Anche gli ambienti di servizio entrano nel progetto attraverso un dettaglio grafico più ironico: la segnaletica dei bagni reinterpreta in modo minimale e giocoso l’inconfondibile immagine di Puccini, completando il progetto realizzato per la Fondazione Puccini.