Villa E&C - Forte dei marmi
Dall'anima frammentata di una vecchia villa divenuta un rudere, prende forma un'abitazione nuova, dove le vecchie chiusure cedono il passo a spazi fluidi, liberi e ricchi di respiro e connessione tra esterno ed interno. Riletti in chiave contemporanea, gli ambienti si distendono in ampie proporzioni che mettono la luce naturale al centro del racconto quotidiano.
Una vecchia villa abbandonata si trasforma, in una casa di nuova costruzione luminosa e ariosa, dove la luce naturale diventa protagonista. È in questo spirito che, a Forte dei Marmi, a un chilometro dal mare, la villa si inserisce nel verde di una zona residenziale tranquilla, con una facciata in travertino liscio e materico che, insieme al legno e ai tessuti dai toni opachi e materici, definisce un'atmosfera essenziale e accogliente.
All'interno, mattonelle verdi, Tessieri Lucca, si diramano lungo pareti e pavimenti come una vena che scorre nella casa, linfa che riaffiora nei tessuti dei divani e ritorna, ambiente dopo ambiente, alla grande vegetazione del giardino che circonda la villa.
Il soggiorno a doppia altezza si apre su zona pranzo, cucina e area esterna, sotto un controsoffitto in legno che richiama il fasciame di un'imbarcazione. Tutto ruota attorno al patio con piscina riscaldata, dove interno ed esterno si incontrano naturalmente.
Cinque camere con bagno privato, ciascuna con il proprio spazio all'aperto, e un giardino dalle geometrie morbide e vegetazione mediterranea completano questa continuità tra casa e paesaggio.
In classe energetica A3, la villa integra domotica, fonti rinnovabili, riscaldamento a pavimento e climatizzazione, con bagno turco, lavanderia, videosorveglianza, ricarica elettrica e biciclette a disposizione.
Una villa contemporanea a Forte dei Marmi, pensata per vivere il mare, il giardino e gli interni con naturalezza.
Negli spazi condivisi, la zona giorno si apre in continuità tra cucina, pranzo e soggiorno, in dialogo visivo con il giardino. Il soffitto in doghe di legno attraversa l'ambiente, punteggiato da tagli di luce, e nella zona pranzo si trasforma in travi sospese che inquadrano una lampada scultorea. Le grandi vetrate, velate da tende leggere, portano dentro luce e verde.
Il divano componibile verde, con cuscini rosa e oliva, si sviluppa sotto la doppia altezza, accompagnato da piante rigogliose e dalla scala sospesa in bianco e vetro. La cucina, con il suo grande piano in pietra chiara, è separata dal pranzo da una parete trasparente che preserva la luminosità dell'intero volume; il tavolo ovale in vetro è circondato da sedute in bouclé rosa antico. Al centro, un arredo su misura in legno e vetro fa da filtro leggero tra i momenti della giornata, mentre una parete in piastrelle esagonali verdi anticipa il motivo decorativo delle camere.
Nella zona notte, le camere sono spazi raccolti, definiti da una palette di colori naturali e da materiali che assorbono la luce invece di rifletterla. Il legno delle boiserie e degli arredi su misura, dalle testate imbottite ai comodini sospesi, fino ai pannelli che integrano la TV, scalda gli ambienti, mentre i tessuti nei toni del petrolio, della sabbia e del grigio perla ne ammorbidiscono le geometrie più nette. Le pareti in pietra ospitano composizioni esagonali dai toni variabili tra il verde, dorato e azzurro notte che richiamano il giardino senza riprodurlo. L'illuminazione, discreta, alterna tagli di luce, applique e sospensioni sferiche. Nei bagni en-suite lo stesso linguaggio prosegue con lavabi in pietra e docce illuminate da luce verde acqua. Le aperture verso l'esterno mantengono il rapporto con il paesaggio, prolungando la quiete dell'interno.
Gli spazi esterni curati, nella loro parte architettonica, da Rocco e Puccetti e nel giardino dall'Architetto del paesaggio Giuseppe Lunardini, si sviluppano attorno alla piscina come un prolungamento della casa, sfumando il confine tra dentro e fuori. La facciata, completamente in travertino, alterna superfici lisce a materiche ed è ritmata da ampie vetrate a tutta altezza.
Posizionata a sinistra della piscina, la veranda interpreta la continuità tra indoor e outdoor con estrema flessibilità. Da aperta, espande il soggiorno verso il patio tra la travatura in legno e il divano rosa antico; da chiusa, si converte in un ambiente raccolto, senza mai interrompere la connessione con la cucina.
Attorno alla piscina bordata di pietra chiara si dispongono i lettini verde salvia, immersi tra prato all'inglese, palme e ortensie. Un secondo patio, riparato da una vela ombreggiante e vivacizzato da bouganville fucsia, ospita il tavolo da pranzo in metallo scuro. Un progetto che lavora per sottrazione, lasciando parlare luce, materiali e paesaggio.