PALAZZO ANDREANI - Lucca
Nel cuore medievale di Lucca, due appartamenti nascono dal recupero di un antico palazzo.Qui la storia incontra un design contemporaneo, pensato su misura in ogni dettaglio. Un dialogo silenzioso tra memoria e attualità.
Nel cuore del centro storico di Lucca, tra le mura di Palazzo Andreani, prende vita un progetto di interior design. Si sviluppa attraverso due appartamenti dello stesso edificio. Il palazzo ha impianto medievale, ampliato nella sua parte quattrocentesca. Custodisce una storia illustre: nei secoli ha ospitato anche l'Ambasciata di Spagna presso il Granducato di Toscana. Un passato che si respira ancora oggi tra le sue architetture.
Il recupero architettonico, strutturale e impiantistico si è completato nel 2020. Ha restituito qualità e funzionalità agli ambienti della parte meno nobile del palazzo. Gli spazi di rappresentanza sono invece riservati alle residenze dei proprietari. È su questa base che si innesta l'intervento firmato Studiòvo. Lo studio ha curato ogni aspetto delle finiture e dell'arredamento, definendo colori, materiali, illuminazione e dettagli in un linguaggio coerente tra le due abitazioni.
Le travi lignee originali, lasciate a vista, diventano il punto di partenza di un progetto contemporaneo. Un progetto che dialoga con la storia dell'edificio senza mai tradirla. Il parquet in rovere accompagna il passaggio tra gli ambienti. Superfici materiche e volumi su misura definiscono un'estetica raffinata e attuale. Una palette equilibrata di toni neutri, verdi profondi e accenti arancio scandisce i diversi spazi. Un filo conduttore cromatico riconoscibile in ogni stanza.
Tutti gli arredi, compresi gli imbottiti, sono stati realizzati artigianalmente su disegno. Danno forma ad ambienti accoglienti e funzionali, profondamente legati al carattere storico di Palazzo Andreani.
Negli spazi giorno, la continuità tra antico e contemporaneo si affida al dialogo tra i soffitti a travi a vista e gli arredi dalle linee essenziali. La zona living si organizza attorno a un divano modulaei dalle tonalità verdi, arricchito da cuscini coordinati. Un tavolino basso in legno dalle forme morbide completa la composizione, insieme a poltrone in tonalità neutre.
Il tavolo da pranzo, disegnato su misura, si accompagna a sedute imbottite in velluto verde. Il punto focale è affidato a sospensioni scultoree, come l'anello luminoso sopra la tavola o le composizioni a filo metallico che disegnano volumi leggeri nell'aria. Le grandi aperture, filtrate da tendaggi leggeri, valorizzano la luce naturale. Le superfici a specchio delle boiserie ne moltiplicano i riflessi. Sospensioni a cilindro e binari orientabili definiscono infine atmosfere diverse, senza mai interferire con la struttura storica.
Le pareti attrezzate, anch'esse su misura, integrano contenimento, nicchie in rovere e vano TV in un disegno continuo. Le nicchie diventano piccole quinte espositive, con vasi in ceramica e libri d'arredo. Le scanalature verticali e l'illuminazione radente alleggeriscono i volumi. Uno specchio ovale dal profilo sottile aggiunge un tocco scenografico alle pareti più semplici.
Anche la cucina segue lo stesso principio: frontale opaco nei toni del verde salvia, piano e alzata in pietra chiara venata, cappa integrate nel disegno dei pensili. Piccoli elettrodomestici dal design vintage si alternano a dettagli in acciaio. L'illuminazione sottopensile, nascosta lungo il top, mette in risalto la texture del rivestimento, in un equilibrio tra funzionalità ed estetica.
Nelle camere, il progetto assume un carattere più intimo. Testiera imbottita, boiserie e armadiature integrate dialogano con contrasti cromatici calibrati. Il verde ottanio avvolge la parete a ridosso del letto, illuminata da una sottile striscia luminosa. L'arancio bruciato appare in una poltroncina dalle forme morbide e in un cuscino che accende il letto.
Il rovere a pavimento, posato a spina di pesce, garantisce continuità materica con la zona giorno. Un armadio a doghe verticali nasconde al suo interno un vano TV incassato nel legno chiaro. Piccole sospensioni scultoree, come il pendente a rombo luminoso e lo specchio ovale dal profilo sottile, aggiungono dettagli preziosi alla composizione.
Il bagno è concepito come un piccolo ambiente di benessere. Grandi superfici effetto pietra rivestono pareti e pavimenti, creando continuità materica. Mobili sospesi in legno naturale, su gambe sottili, alleggeriscono la percezione dello spazio. La rubinetteria scura opaca contrasta con la pietra chiara, mentre gli specchi retroilluminati restituiscono una luce morbida. Una vasca freestanding scolpita completa un'atmosfera essenziale e raccolta.
Il secondo appartamento di Palazzo Andreani nasce in dialogo diretto con il primo, pensato come progetto gemello, potenzialmente unificabile in un unico spazio. La stessa palette materica ritorna: travi a vista, parquet a spina di pesce, boiserie scanalate, ante verde salvia in cucina. Anche il linguaggio degli arredi si ripete, negli stessi divani modulari e nelle stesse sedute su misura.
A differenziarlo è soprattutto la generosità volumetrica: qui il soggiorno si sviluppa a doppia altezza, sormontato da un soppalco affacciato sul vuoto attraverso una balaustra in vetro, che ospita la camera da letto. Una scala in legno chiaro dal disegno scenografico conduce al piano superiore.
Cambia anche l'accento cromatico: se nel primo appartamento dominava il verde profondo, qui è l'arancio a prendere il sopravvento, protagonista delle sedute da pranzo e degli imbottiti, fino a colorare l'intero soffitto della camera, dove una composizione di specchi ovali e circolari sostituisce lo specchio unico visto altrove.
Anche la cucina, pur nella stessa veste verde salvia, si arricchisce di un piccolo angolo colazione con bancone e sgabelli, separato dal living da un'ampia porta scorrevole a specchio. Il bagno conferma infine l'attenzione per la pietra grezza e le rubinetterie scure, con uno specchio ovale retroilluminato in continuità con l'appartamento gemello.